Passare una giornata intorno ai Laghi di Cancano significa perdersi in un paesaggio montano dove l’acqua sembra quasi dipinta, sfoggiando una sfumatura verde-smeraldo che cattura subito lo sguardo. Il percorso – in larga parte pianeggiante – è pensato per chi desidera respirare aria di montagna senza mettersi alla prova con sentieri difficili. Non è raro incontrare famiglie con bambini o ciclisti che scelgono questo angolo di alta Valtellina per una passeggiata che unisce natura, comfort e vedute spettacolari. Chi conosce la zona lo sa bene: i Laghi di Cancano rappresentano un mix equilibrato tra facilità di accesso e bellezza autentica.
Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, a circa 2.000 metri di altitudine, spiccano due bacini artificiali – il Lago di Cancano e il Lago di San Giacomo – che si fondono perfettamente con il territorio circostante. Il verde intenso delle foreste fa da contrasto al turchese dell’acqua, e le cime rocciose sullo sfondo modellano un quadro naturale di forte impatto. Usati per la produzione idroelettrica, i laghi non disturbano l’armonia dell’ambiente ma, anzi, sembrano parte integrante della montagna stessa. È un esempio interessante di convivenza tra natura e intervento umano senza snaturare il paesaggio.
Basta l’occhio a notare la storia che aleggia nei dintorni, soprattutto nelle Torri di Fraele: costruzioni che risalgono al XIV secolo e ancora oggi dominano la valle dall’alto. Nate con uno scopo difensivo, queste torri regalano, a chi le visita, una vista panoramica splendida sulla Valdidentro, arricchendo non poco l’esperienza in zona. La presenza delle dighe e delle strutture gestite da A2A sottolinea un territorio con due volti: natura e tecnologia che si intrecciano, a testimoniare la complessità delle montagne italiane.

Il percorso ad anello: caratteristiche e consigli pratici
Intorno ai Laghi di Cancano si snoda un sentiero lungo circa 20 chilometri, principalmente su strada sterrata, con pendenze che – diciamolo – sono quasi inesistenti. Questo dettaglio lo rende adatto a un pubblico molto ampio: dai camminatori tranquilli ai ciclisti, dalle famiglie con passeggini a chi preferisce una camminata lenta e rilassata. Chi vive in città apprezza soprattutto il silenzio, che in certi momenti della giornata – quando le auto spariscono – diventa quasi surreale.
Conviene iniziare dal Rifugio Monte Scale, facilmente accessibile e con un parcheggio comodo. Procedendo in senso antiorario, si raggiunge subito la diga di Cancano: un punto da cui si gode una vista ampia e spettacolare sul lago. Poi si continua lungo la sponda sinistra, fino ad arrivare alla diga che separa i due bacini: tappa molto amata dai visitatori grazie al panorama. La camminata prosegue accanto al Lago di San Giacomo, lambendo la piccola chiesa dedicata a San Giacomo, prima di tornare al punto di partenza. Il tempo di percorrenza – a un passo tranquillo – si aggira tra le 4 e le 5 ore, più che giusto per moltissimi escursionisti.
I servizi lungo il percorso non mancano: ci sono aree picnic ben attrezzate e punti di ristoro dove assaggiare prodotti tipici valtellinesi. Questa proposta culinaria lungo il sentiero rappresenta un valore aggiunto significativo: invece di portarsi il pranzo come un matto, si può fermarsi a gustare sapori locali e fare una pausa più piacevole. L’attenzione a questi dettagli rende la visita comoda e al contempo immersa nella natura, aumentando il fascino del posto.
Due ruote e storia: cosa offre la zona oltre alla camminata
Vicino ai laghi, il terreno quasi pianeggiante su strada ben tenuta si presta perfettamente ai ciclisti. Famiglie e appassionati possono fare escursioni in mountain bike o gravel senza grosse difficoltà, mentre chi cerca un allenamento più impegnativo trova comunque lo spazio giusto. Lo sanno bene anche i professionisti: nel 2020 il Giro d’Italia ha attraversato questa valle per una tappa di montagna. Le infrastrutture e la qualità delle strade attirano così tante categorie di biker, offrendo un’ottima destinazione turistica.
Chi arriva senza bici può approfittare del servizio di noleggio nei parcheggi principali: la scelta spazia da biciclette tradizionali a e-bike, includendo attrezzature per bambini come seggiolini e rimorchi. Il noleggio si può fare sia a ore sia per tutta la giornata. Nei momenti di maggiore affluenza, comunque, è meglio prenotare in anticipo per evitare di restare a piedi.
Le Torri di Fraele, poste intorno a 1.930 metri, non sono solo pietre antiche. Queste strutture difensive controllavano una via commerciale importante tra Bormio e il Nord Europa. La loro collocazione strategica regala una visuale completa sulla valle, connettendo il passato col presente. Non sono solo monumenti, ma un filo diretto con le radici del territorio e la sua storia.
Per raggiungere la zona si segue la statale 301 da Bormio verso Livigno, quindi si sale attraverso una strada a tornanti fino ai parcheggi vicino alle torri. C’è un pedaggio giornaliero per le auto: lo si può acquistare grazie a totem posizionati prima dei tornanti. D’estate, quando la folla aumenta, attiva un servizio navetta per limitare il traffico e conservare l’ambiente montano, rendendo la visita meno caotica e più “leggera”.
Per godersi al meglio i laghi, il periodo che va dalla tarda primavera fino all’autunno è quello giusto: le strade sono libere dalla neve e il clima regala giornate più serene. Certo, anche in estate il meteo in alta quota può riservare sorprese, perciò il consiglio è portare abbigliamento a strati e attrezzatura adeguata. Scarpe da trekking o scarpe robuste, occhiali da sole, cappello, crema solare… tutto fa la differenza. Non va mai dimenticata una buona scorta di acqua, specie quando il sole picchia forte.
La Valdidentro non si limita ai soli Laghi di Cancano: ci sono altri luoghi interessanti, come la città termale di Bormio – famosa per i centri benessere e l’architettura storica – oppure la Val Viola, con sentieri meno frequentati ma altrettanto belli. Per chi vuole qualcosa di diverso, si organizzano escursioni con i cani da slitta o si può visitare la sorgente dell’Adda. Insomma, questi aspetti dimostrano come il territorio sappia offrire una combinazione equilibrata di natura, storia e divertimento, valorizzando un turismo sostenibile e di qualità.