Koh Kood in Thailandia: esplora luoghi incantevoli e attrazioni imperdibili dell’isola tropicale

Koh Kood nasconde dettagli che stupiscono chi la vede la prima volta. Contrariamente a isole più celebri, questa perla thailandese resta ancora poco frequentata: tra spiagge quasi intatte e verdi foreste tropicali, il paesaggio incanta. Ecco perché qui si rallenta davvero: la solita confusione del turismo di massa cede il passo a un’atmosfera dove natura e cultura locale si mescolano senza forzature. Villaggi di pescatori raccolti, strade dove il traffico è praticamente un ricordo, piccoli rifugi per riposare… Insomma, un ritratto molto diverso dalle altre isole, quelle feste e confusione a gogò.

Parlando di posizione, Koh Kood si trova poco a sud di Koh Chang, praticamente al confine con la Cambogia, “isolata” più che altro per scelta naturale. È un’isola piuttosto grande ma davvero poco urbanizzata, con gran parte del territorio coperto da foreste fitte. I servizi turistici? Ce ne sono, ma sempre di dimensioni modeste. Tra hotel di lusso e bungalow immersi nel verde, si rivolge a chi desidera un soggiorno autentico, senza orde di turisti. La mancanza di grandi complessi è un dettaglio non da poco: traccia la linea tra chi vuole tranquillità e chi preferisce altro.

Se la vita notturna sfrenata o eventi affollati sono nel vostro programma – presenti invece, per dire, a Koh Pha Ngan o Phuket –, bisognerà guardare altrove. Koh Kood offre un ritmo molto diverso: più lento, legato all’essenziale, alla natura e agli spazi umani. Nel paesaggio, i villaggi di pescatori – pochi e raccolti – raccontano una quotidianità che segue i tempi del sole e del mare più che quelli del turismo. Stranamente, questo la rende un’eccezione nel canonico scenario delle mete balneari thailandesi più conosciute.

Koh Kood in Thailandia: esplora luoghi incantevoli e attrazioni imperdibili dell’isola tropicale
Cascate nella lussureggiante foresta tropicale di Koh Kood. Un angolo di paradiso, lontano dalla confusione. – casamagaldi.it

Come spostarsi e organizzare il viaggio per Koh Kood

Raggiungere l’isola richiede un po’ di pazienza e organizzazione. Non aspettatevi collegamenti diretti e frequenti come per altre isole più gettonate. Da Bangkok, ad esempio, si può prendere un biglietto combinato che include autobus, traghetto e transfer vari – tutto in circa 7-8 ore, non una passeggiata. L’autobus arriva fino al molo di Laem Sok, punto di partenza per il traghetto di circa due ore verso Ban Ao Salat, il molo sull’isola.

Dal porto, un servizio di navette – spesso poco raccontato, ma molto utile – porta i turisti verso gli hotel e i resort scelti. Ecco, questa organizzazione è pensata per evitare confusione con i diversi mezzi, un dettaglio da non sottovalutare quando si viaggia in isole come questa. Si può anche scegliere di muoversi via mare da Koh Chang o Koh Mak, con traghetti regolari a volte comprensivi di transfer da e per la struttura ricettiva.

Per chi non bada a spese e vuole velocità, in alta stagione ci sono motoscafi privati. Costano, certo, ma tagliano i tempi in modo significativo. Un fatto spesso sottovalutato: il ritmo della vacanza qui cambia parecchio in base a come e quando passano i mezzi. Non è che a Koh Kood c’è più tempo, semplicemente il viaggio si gestisce con i ritmi del luogo, non come in una metropoli.

Alloggio o no, durante il soggiorno il motorino resta il mezzo preferito per girare. Lo si trova quasi ovunque, la guida è facile pure per chi non è esperto, dato che le strade asfaltate sono poche e si alternano a tratti sterrati. Per chi non guida? Camminare è possibile, valutando però bene distanze e terreno. C’è un solo servizio taxi sull’isola: utile, ma caro, con tariffe attorno ai 20 euro per andata e ritorno. Dettaglio da considerare nel budget.

Le spiagge e i luoghi più rappresentativi di Koh Kood

Tra le attrazioni, le spiagge di Koh Kood spiccano per bellezza e tranquillità, ecco un binomio non così scontato sulla costa orientale della Thailandia. Siam Beach – chiamata anche Bang Bao Beach – è famosa per la sabbia sottilissima e il mare cristallino. L’acqua calma, quasi sempre, la rende un paradiso per chi punta alla quiete e a luoghi non sfregiati. Qui c’è pure un bar-ristorante su un lato, con un ponte mobile a fare da cornice, dove puoi goderti un caffè preparato con moka – pratica insolita da queste parti, dettaglio curioso davvero.

Secret Beach, però, è un’altra storia: un po’ più complicata da raggiungere, si trova nella zona nord-ovest vicino al resort Soneva Kiri. Il nome è ormai un po’ inflazionato, comunque l’assenza di bar e ristoranti fa sì che conservi un’atmosfera selvaggia e naturale. A bassa marea, chi ce la fa, può anche arrivare a piedi a un minuscolo isolotto davanti alla spiaggia. Certo, lo sviluppo nelle vicinanze potrebbe presto cambiare questo equilibrio fragile, ma per ora è ancora autentica.

Klong Chao Beach rappresenta invece la zona più vivace e organizzata, nel villaggio più grande dell’isola. Qui negozi e locali costeggiano la spiaggia, un mix che unisce movimento e relax in modo piacevole. Nel piccolo villaggio di Ban Khlog Mat si trovano due spiagge appartate, una vicino al Suanya Koh Kood Resort & Spa e l’altra oltre un ponte. Posti perfetti per chi cerca il contatto vero con la comunità locale e un ambiente tranquillo, senza tralasciare una cucina tradizionale a base di pesce fresco.

L’offerta gastronomica? Spazia da piatti thai autentici a pizzerie e ristoranti sul pesce, per ogni gusto e tasca. La qualità è generalmente buona, con prezzi contenuti. Molti locali sono a conduzione familiare, un vantaggio: ricette genuine, ingredienti freschi e locali, un’esperienza che, diciamo, aggiunge qualcosa a chi vuole capire davvero il territorio meno industrializzato dal turismo.