Aprire la porta della cucina o del bagno e subito percepire un odore sgradevole che proviene dagli scarichi: un fastidio comune, capitato a tanti – soprattutto chi vive in città o in appartamenti con impianti vecchi. Quel tanfo, spesso più netto verso sera o quando si usa acqua calda, è difficile da spiegare, specie se il lavandino sembra pulito e senza alcun problema. In realtà, prima di chiamare un idraulico – e spendere soldi – esiste un rimedio casalingo, semplice ed economico, capace di togliere questo odore senza complicazioni.
Perché gli scarichi puzzano anche se appaiono puliti
Non è sempre colpa delle tubature stesse: il problema sta nei residui organici e sporchi che, con il tempo, si accumulano sulle pareti interne dei tubi. Non si tratta solo di cibo avanzato o capelli – quello è facile da immaginare – ma anche di frammenti di pelle, residui di sapone, grassi e oli che, una volta raffreddati, formano un rivestimento appiccicoso, spesso invisibile.
Va detto anche che l’umidità dentro gli scarichi è un ambiente ideale per la crescita rapida di batteri, che trasformano quel materiale in qualcosa che puzza, per usare un eufemismo. Il risultato? Un odore simile a quello di fogna o aria stagnante, che non sparisce con una semplice passata di detergente. Chi usa gli scarichi spesso – diciamo, ad esempio, chi abita nelle zone umide del Nord Italia – capisce bene di cosa stiamo parlando.
Per togliere la puzza, quindi, non basta “pulire” superficialmente il lavandino. Occorre agire sullo sporco tenace e sulle colonie batteriche annidate dentro agli scarichi, quelle che si scordano spesso ma che sono la vera causa del problema.
Un rimedio pratico a casa: aceto bianco e bicarbonato
Tra i rimedi più usati c’è la vecchia combinazione di bicarbonato di sodio e aceto bianco. La loro reazione chimica crea una specie di effervescenza che scioglie i depositi di sporco, aiutando a liberare i tubi. A differenza di certi prodotti chimici aggressivi, non danneggia niente, né le tubature né l’ambiente.
Come fare? Prima, versate una buona dose di bicarbonato direttamente nello scarico, a secco – si potenzia così l’effetto. Nel frattempo si porta a ebollizione una miscela di acqua con aceto bianco, che va versata lentamente sui bicarbonati. È proprio la velocità con cui si versa che scatena la “bolla” che pulisce tutto. Dopo questo passaggio, conviene tappare il foro dello scarico e aspettare almeno un quarto d’ora, o anche mezza giornata – a volte, addirittura tutta la notte – se la situazione è rognosa.
Infine, sciacquare con abbondante acqua bollente, così si porta via tutto lo sporco disintegrato. Ripetere questa procedura regolarmente – diciamo ogni settimana se gli scarichi sono molto usati o una volta al mese per la prevenzione – fa una bella differenza. Non è un lavoro complicato e, insomma, è uno di quei piccoli gesti che migliora davvero l’aria in casa.

Altri accorgimenti e soluzioni fai-da-te
Nei posti dove l’acqua è “dura” – come capita spesso in molte aree del Centro e Sud Italia – si può provare qualche alternativa naturale, tipo l’acido citrico. È noto per combattere il calcare ma possiede anche proprietà deodoranti: si può spruzzare o sciogliere nell’acqua bollente per trattare i tubi.
Un’altra soluzione è usare il sale grosso in acqua calda, che agisce come abrasivo delicato e aiuta a staccare la sporcizia incrostata. Poi c’è il perossido di idrogeno, utile quando firmano batteri davvero cattivi grazie al suo potere disinfettante. Più “raro” ma tradizionale è il rimedio con lievito di birra: sciolto in acqua calda e lasciato a riposare negli scarichi tutta la notte, è una scelta naturale per mantenere i tubi puliti senza chemicali.
Per quanto riguarda le buone abitudini quotidiane, pulire la piletta e la griglia dello scarico è un must – una piccola fatica che aiuta molto a evitare accumuli fastidiosi. Mettere filtri per evitare che capelli e altri detriti entrino nei tubi limita il rischio di ostruzioni e, quindi, di cattivi odori. Anche svuotare e pulire il sifone di tanto in tanto non è roba da trascurare: è lì che spesso rimangono incastrati residui ostici.
Se però, dopo vari tentativi, la puzza non sparisce, il problema potrebbe essere più serio: ostruzioni profonde o una cattiva ventilazione degli impianti. Situazioni in cui, purtroppo, servono mani esperte. Comunque, per chi abita nelle case italiane standard, mantenere una routine così – semplice e intelligente – di solito basta per tenere puliti gli scarichi e l’aria della casa più fresca e gradevole.