Una terra di fede antica

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Consigli

Per la ricerca di sé

Che voi siate cattolici praticanti o meno, se davvero volete conoscere la cultura più profonda di questa terra di Basilicata, dovete seguire questo itinerario che vi suggeriamo. Se scegliete di fare questo percorso, preparatevi alla meditazione e tenete lontano qualsiasi cosa possa turbare il vostro animo. È un percorso consigliato per fare introspezione e per chiunque voglia scrutare se stesso più da vicino.

Prima tappa di questo percorso è Viggiano (PZ) (distante circa 40 km da Corleto P.), sede di uno dei più importanti santuari mariani della Basilicata. Il periodo più indicato per recarvisi è sicuramente la prima domenica di Settembre, momento dell’anno in cui la venerata immagine della “Madonna nera” rientra in paese, all’interno della chiesa Madre. Durante questi giorni di festa, il paesino accoglie migliaia di pellegrini provenienti da ogni dove e religiosità popolare e manifestazioni folkloristiche si mescolano in un’apoteosi che non ha eguali. Se, invece, il vostro viaggio è organizzato durante il periodo estivo, è d’obbligo una tappa al Sacro Monte, dove sorge il Santuario, eretto nel luogo in cui, secondo la tradizione, fu rinvenuta la sacra immagine della Vergine Maria. Da vedere, ancora, “il Monumento ai Portatori” ed il Complesso Museale “Opera Giovanni Paolo II”.
Per pranzo, fermatevi in uno degli agriturismi della zona, chiedete i classici “ferricelli con la mollica”, assaggiate il pecorino tipico, il “Canestrato di Moliterno” -meglio se con il miele- e per l’inverno fate scorta dei tipici faglioli di Sarconi in uno dei negozi tipici della zona.

Seconda tappa di questo itinerario è il Museo Scenografico di Santa Maria d’Orsoleo a Sant’Arcangelo (PZ) (distante circa 40 km da Viggiano). Aperto dal 2015, il museo racconta la vita del monachesimo in Basilicata, con narrazioni sonore, video istallazioni, effetti scenografici, ologrammi e filmati in 3D. Quasi ogni comune della Basilicata, in passato, aveva il suo piccolo monastero e conoscere la vita dei monaci, vuol dire entrare davvero in contatto con questa terra di fede antica. Il complesso monumentale è aperto al pubblico tutti i week-end e offre un servizio di visite guidate, vivamente consigliato.

Per concludere la serata, fermatevi in uno dei ristoranti del luogo e provate assolutamente il salame di maiale locale – come la salsiccia o la soppressata-, accompagnato dai peperoni cruschi di Senise, bagnato da un delizioso grottino di Roccanova.