Un po’ patrioti, un po’ briganti

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La colonna sonora di questo itinerario è sicuramente “Brigante se more” di Eugenio Bennato. Ascoltatela prima di mettervi in cammino. Vi porterà un po’ indietro nel tempo, a fine 1800 per raccontarvi uno spaccato di quella che è la molto discussa storia risorgimentale. Questo itinerario è particolarmente consigliato a chi ama le serie tv ed i videogiochi ambientati in un’altra epoca storica, a chi è un irriducibile nostalgico del passato, a chi crede che il Sud Italia abbia bisogno di un riscatto, morale e civile. Se vi riconoscete in uno dei questi ritratti, questo è l’itinerario che fa per voi.

Il percorso parte proprio da Corleto Perticara (PZ) e potete farlo a piedi, lasciando riposare il vostro mezzo di locomozione. Corleto Perticara, grazie all’opera dei suoi insigni patrioti, fu il primo paese lucano a dichiarare decaduto il Regno delle Due Sicilie e ad annettersi al nascituro Regno di Italia. L’opera dei patrioti è tanto più degna di nota perché fu compiuta il 16 Agosto 1860, ossia prima che Garibaldi stesso, con la fatidica impresa dei mille, sbarcasse in Calabria e risalisse lo stivale. Tutto il paese di Corleto Perticara, a partire dalla sua toponomastica – notate i nomi delle vie riscritte con la classica ceramica di Calvello-, ruota intorno a questa pagina illustre di storia. Ed alla sera, in piazza Municipio è proiettato il suggestivo spettacolo “Le luci del Risorgimento”.

Nel vostro percorso, partite proprio da Via Roma, dove sorge il cosiddetto “Palazzo Lacava”. Non è aperto al pubblico, ma soffermatevi a leggere la targa posta sulla sua facciata. Poi scendete verso Piazza Plebiscito e recatevi nella cosiddetta “Piazzetta del Risorgimento”, al cui interno trovate la mostra permanente “Quadri di civiltà”, in cui sono descritte, più nel dettaglio, le gesta eroiche dei patrioti lucani. La vostra attenzione deve soffermarsi soprattutto sull’antica bandiera, gelosamente custodita in una teca di vetro. E’ la bandiera che i patrioti lucani – e le loro donne in particolare – cucirono a mano a fine ‘800 e che venne sventolata, in quella magica notte, al grido di “Viva l’Italia!”. Da Piazza Plebiscito, scendete verso Piazza Municipio, notate il “Portico della bandiera” e sulla facciata dell’ex Municipio, leggete le targhe che vi sono poste. Recatevi poi in Via Comitato e giungete fino a “Palazzo Senise”, facilmente riconoscibile per la presenza di una altra targa in pietra. Se si è fatta ora di pranzo, fermatevi a gustare i prodotti locali in uno dei ristoranti del paese, chiedendo magari “le mbill mband” o “le rascatiedd” e se amate le carni, sicuramente dell’agnello locale. Per il caffè, chiedete “il caffè della carrettera”, caffè misto ad anice. Per il dolce, il classico “sospiro”, dolce alla crema ricoperto di naspro.

Seconda tappa di questo tour storico-risorgimentale, è Brindisi di Montagna (50 km da Corleto P.), dove, soltanto nel periodo estivo, all’interno del “Parco della Grancia” viene messo in scena il cinespettacolo, “La Storia bandita”. Qui troverete l’altra faccia della storia, ossia la rappresentazione scenica del fenomeno del brigantaggio, fenomeno post-unitario in cui le popolazioni locali, -soprattutto contadini vessati e delusi dalla bandiera sabauda, con la presunta complicità del Papato e dei reduci borbonici-, si opposero al Regno dei Savoia. Passeggiate all’interno del parco, assaggiando il panino tipico con provolone podolico e tartufo e bevete dell’ottimo Aglianico. All’imbrunire, lasciatevi incantare da questo spettacolo scenico in cui teatro, cinema ed effetti speciali si mescolano tra di loro.
A fine serata sarete sicuramente stanchi, ma arricchiti e con un punto di vista sicuramente più critico sulla nostra storia recente.